Giorno: 23 Ottobre 2020

La plenaria del Parlamento europeo ha approvato le tre proposte legislative del Pacchetto sulla Politica Agricola Comune.

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Parlamento europeo e pacchetto PAC

Silvio Berlusconi- Antonio Tajani – Salvatore De Meo

 

La Plenaria del Parlamento europeo ha approvato le 3 proposte legislative del Pacchetto sulla Politica Agricola Comune, la più importante delle politiche dell’Ue, presente già nel Trattato di Roma del 1957. La nuova politica mette al centro i veri agricoltori, sostiene i giovani e favorisce investimenti e occupazione valorizzando prodotti ed eccellenze italiane.

Da sola, con 344 miliardi stanziati per il 2021-2027, la PAC rappresenta oltre un terzo del bilancio europeo. Al nostro Paese arriveranno oltre 3,6 miliardi di euro l’anno.

Ventidue milioni di cittadini europei lavorano in questo settore, il 47% del nostro territorio è agricolo: sostenere l’agricoltura significa sostenere il futuro dell’Europa. Gli investimenti dell’Ue e le abilità degli imprenditori del settore hanno fatto dell’Europa il leader mondiale in agricoltura, per qualità di prodotti, sicurezza alimentare, innovazione ed elevati standard ambientali. Il nostro Paese è primo in Europa per numero di prodotti di qualità certificata. Per noi, l’agricoltura è un settore strategico per la crescita economica e l’occupazione.

La delegazione di Forza Italia al Parlamento europeo si è battuta per un’agricoltura moderna e competitiva che sappia coniugare prestazioni economiche, salvaguardia dei livelli di produzione, competitività delle imprese e tutela dell’ambiente. Continueremo a batterci per difendere gli agricoltori, il Made in Italy, i marchi di origine, tutelando i nostri prodotti dal dumping e dal sottocosto, e per ottenere più fondi per la ricerca nel settore agroalimentare. È fondamentale sostenere i grandi e piccoli produttori, i giovani e le loro innovazioni in campo agricolo, facendo in modo che i finanziamenti arrivino ai veri agricoltori.

Il voto è frutto di lunghi negoziati: abbiamo ottenuto il migliore compromesso possibile. In tempi di grande incertezza economica, è fondamentale dare agli agricoltori un quadro normativo chiaro. Tocca ora al Governo nazionale, in attesa dei prossimi passaggi in ambito Ue, accelerare i tempi del Piano strategico nazionale. Per questo, è necessario un nuovo patto tra Ue, Stati membri, regioni e agricoltori.

Noi continueremo a lavorare a tutti i livelli, per difendere i nostri agricoltori, il Made in Italy e i marchi d’origine.