11 Aprile 2021

«Aprire bar, ristoranti, teatri e piscine» – Intervista a ‘Libero’

Categorie: Interviste

«È ora di accendere la luce in fondo al tunnel». E l’unico modo per farlo, per Antonio Tajani, «è preparare un calendario, un cronoprogramma, che offra certezze ai cittadini e agli imprenditori su come ripartire. Serve una riapertura graduale e responsabile». Per questo il vicepresidente di Forza Italia, fresco anche della nomina a coordinatore nazionale azzurro, mette fretta agli alleati e ai partner della maggioranza che sostiene Mario Draghi: «Il 20 aprile serve un consiglio dei ministri per fare il punto della situazione. Laddove ci sono le condizioni, occorre ripristinare le “zone gialle”».

Intanto domani il popolo di #ioApro torna a manifestare. l toni sono alti, la tensione è alle stelle. Il mondo produttivo stenta a vedere l’annunciato “cambio di passo”.
«E a loro noi diciamo: tra meno di dieci giorni facciamo una verifica, un “check”, per vedere come sta andando. E se i numeri lo consentono, chi può torni in “zona gialla”. Subito. E si
riapra, sfruttando la possibilità di stare all’aperto. Siamo in Italia, non in Norvegia».

Che intende dire?
«La nostra proposta, rispettando il vincolo del “coprifuoco” alle 22, è di lasciare aperti bar e ristoranti anche la sera, usando ogni spazio disponibile all’aperto: siamo in primavera. E
ipotizzabile la chiusura di strade e piazze, ove possibile, per consentire agli esercizi della ristorazione e ai locali di usare più spazio. Naturalmente senza pagare le tasse di occupazione del  suolo pubblico e quella sui rifiuti. Per ripartire serve un anno fiscale bianco e la pace fiscale».

Non crede che, in presenza del primo “assembramento”, ci sarebbe la richiesta di richiudere di nuovo?
«Noi siamo una forza pragmatica. Non siamo irresponsabili. In queste “isole”, chiamiamole così, potrebbero accedere un numero limitato di persone, con prenotazione, rispettando le distanze e l’obbligo di chiusura, magari alle 21,45»

Le riaperture dovrebbero riguardare solo bar e ristoranti?
«Io penso che debbano interessare ogni attività che possa svolgersi all’aperto. Penso, ad esempio, alle piscine e agli spettacoli teatrali. In Italia abbiamo arene meravigliose: a Verona, a Ostia antica, a Roma anche a Caracalla, in Sicilia. Applicando gli stessi protocolli in vigore per le Messe, si possono riaprire i teatri. E in gioco anche la stagione estiva: l’Italia deve essere pronta ad accogliere il maggior numero di turisti e questo di aprile deve essere il primo step».

E il secondo?
«A fine mese l’Italia sarà in grado di immunizzare 500mila persone al giorno. È realistico pensare che a fine luglio si possa raggiungere l’immunità di gregge, che insieme al passaporto vaccinale può favorire la ripresa del turismo, volano per altri settori come edilizia, auto e tessile».

E le scuole?
«Il nodo riguarda il sistema dei trasporti. Occorre assicurare il distanziamento. O si aumentano le corse, oppure, ed è la proposta di Forza Italia, bisogna ricorrere agli accordi con le imprese di trasporto privato, che adesso peraltro sono in sofferenza».

Perché avete accettato la cancellazione, per decreto, delle “zone gialle”?
«Per noi la loro abolizione è stata un errore, avremmo preferito un meccanismo automatico. Ma nella maggioranza abbiamo raggiunto un compromesso, in base al quale dopo metà aprile avremmo fatto una verifica sui numeri. E se una Regione ha i numeri da “zona gialla”, perché non dovrebbe essere “gialla”? C’è una via di mezzo tra gli irresponsabili e chi vuole chiudere a prescindere».

Lei prima ha accennato al traguardo delle 500mila immunizzazioni quotidiane, indispensabile per accelerare sul fronte delle riaperture. Ma ammetterà che sui vaccini c’è una grande confusione…
«Ma se gli scienziati spaventano i cittadini, come fanno i cittadini a collaborare? Su AstraZeneca abbiamo sentito tutto e il contrario di tutto: una persona che si deve vaccinare che messaggio riceve? Il decisore politico deve assumere il rischio su di sé, ma in base a comunicazioni chiare. Invece da Ema e Aifa sono arrivati messaggi contraddittori abbiano il coraggio di dire come stanno le cose e di fare una scelta. Comunque le prime tre Regioni in Italia per vaccini somministrati in rapporto alla popolazione e per over 80 immunizzati sono Molise, Piemonte e Basilicata, con tre presidenti di Forza Italia…».

Mercoledì dovrebbe arrivare sul tavolo del Consiglio dei ministri il nuovo scostamento di bilancio. Si parla di circa 30 miliardi di euro. Le proposte di FI quali sono?
«Almeno 100 miliardi prima della fine della pandemia, da suddividere in 20 miliardi al mese per aiutare i settori più in difficoltà: ristorazione, turismo, agricoltura e sport».

Il #PontesulloStretto è un'opera necessaria al rilancio dell'economia italiana. Rappresenta un simbolo per il riscatto della Sicilia e di tutto il #Sud. Un'infrastruttura per unire tutta l'Italia e facilitare turismo, commercio e agricoltura. I soldi ci sono, basta perdere tempo.

Lo Stato deve incentivare la #maternità e sostenere le #donne che vogliono fare figli. Se decresce la popolazione la società si impoverisce e le generazioni future sono destinate a essere più povere.

Tour in #Veneto, prima tappa a #Rovigo, dove ho incontrato gli amici del direttivo provinciale di @forza_italia. Ho avuto anche l'occasione di visitare la mostra "Vedere la musica" a Palazzo Roverella: il Paese riparte anche da questi luoghi di cultura e aggregazione!

Prosegue il mio tour in #Veneto. Questa mattina a Rovigo, nel pomeriggio Conegliano e Padova, sempre con i nostri amministratori locali e i tanti amici di @forza_italia. Vi aspetto!