5 Giugno 2021

«Il nostro simbolo rimarrà» – Intervista a ‘Libero’

Categorie: Interviste
Tag: Forza Italia 

«Allo stato non c’è alcuna ipotesi di fusione con la Lega», precisa Antonio Tajani, coordinatore nazionale di Forza Italia. La proposta di Matteo Salvini, un accordo federativo tra le forze di centrodestra che sostengono il governo, non è l’anticamera di una annessione al Carroccio.

Berlusconi dice sì al leader leghista.
«Salvini ha fatto una proposta di federazione, non di fusione. Abbiamo cominciato a esaminare l’argomento. Gli organi istituzionali di Forza Italia poi prenderanno tutte le decisioni. Oggi (ieri, ndr) c’è stato solo un primo esame».

C’è chi parla di predellino salviniano.
«Noi dobbiamo rafforzare la collaborazione tra i partiti di centrodestra che sostengono il governo Draghi. Questo sì. Ed è ciò che, a sinistra, già fanno Pd e M5s. L’obiettivo è quello di far valere le nostre linee comuni, perché non sempre partiamo dalle stesse posizioni. E abbiamo l’esigenza politica di far capire ai cittadini che questo è il governo Draghi, non il Conte ter. Per cui dobbiamo sostenere il premier facendo leva su proposte di centrodestra».

In che modo?
«Intanto lo si può fare a livello parlamentare, rafforzando il coordinamento tra noi e la Lega. Ma questo non deve significare altro».

…che la Lega vi stia annettendo?
«Non succederà mai. Non saremo mai succubi o annessi al Carroccio. Noi siamo fieri della nostra identità, della nostra storia. E poi ci sarebbe un problema a Bruxelles».

Quale?
«Noi facciamo parte del Ppe, la Lega no. E quindi, a livello comunitario, non si può fare un gruppo unico. Altro tema è se Salvini decidesse di avviare un percorso di avvicinamento al Ppe. Noi potremmo agevolare questo cammino. Ma la Lega non ce l’ha mai chiesto».

L’apertura di Berlusconi come è stata accolta in Fi?
«Berlusconi vuole la collaborazione di tutte le forze che compongono il centrodestra. chiaro che, stando al governo con la Lega, il dialogo con loro è più facile. Ma dobbiamo rafforzare il rapporto con Fratelli d’Italia. Ripeto: sì a forme di collaborazione più solide con i nostri partner, no alla rinuncia del simbolo e della storia di Fi. Il nostro partito ha un patrimonio di relazioni internazionali unico, ha credibilità all’estero e cultura di governo. L’esistenza di Fi è un bene per tutti. Invece di parlare di fusione, ritengo che il modello migliore sia la Casa delle Libertà».

La coalizione vittoriosa nel 2001.
«La Casa delle Libertà era una coalizione rafforzata, dove nessun partito rinunciò alla propria identità e ai propri valori, ma li portò in dote ai partner. È quello il modello al quale dovremo guardare».

L’idea di aderire alla proposta di Salvini non convince tutti. Si registrano le perplessità delle ministre Gelmini e Carfagna.
«C’è un dibattito aperto, Forza Italia non è una caserma. Ci siamo confrontati: alcuni valutano la proposta di Salvini positivamente, altri sono più freddi. Ma chi si preoccupa per un’eventuale fusione o perdita di identità, deve sapere che il rischio non c’è. Ribadisco: siamo ancora al momento della discussione. In ogni caso, l’ultima parola spetterà al comitato di presidenza del partito».

Dopo una lunga trattativa siete a un passo dalla scelta dei candidati sindaco.
«Tutte le trattative sono complesse. Ci sono più candidature sul tavolo. Qui non è una corsa a fare in fretta, la sfida è vincere. C’erano degli approfondimenti da fare».

Ha incontrato l’avvocato Michetti.
«Sì. E in precedenza anche Simonetta Matone. Hanno dei curricula prestigiosi. Ma sul tavolo resta anche il nome di Maurizio Gasparri».

A Roma l’ultima parola toccherà alla Meloni, a Milano a Salvini. È così?
«Questa è una sciocchezza. Se i candidati sono civici, sono di tutti. Non ci sono partiti che hanno più diritti di altri. Si cerca la soluzione migliore, quella vincente. E, ad esempio, Roberto Occhiuto in Calabria lo è».

Buon lavoro ad @AugustoMinzolin nuovo direttore del @ilgiornale .Lo conosco da quando era un giovane cronista parlamentare.Non ha mai perso l’entusiasmo di allora e la voglia di cercare notizie.Guiderà bene il giornale di Indro Montanelli.Ottima scelta

Una preghiera accompagni Livio Caputo,giornalista di razza,campione del pensiero liberale,parlamentare e uomo di governo di @forza_italia.Ci lascia un amico,compagno di tante battaglie ideali.Ciao Livio!

Da oggi 12 regioni e 40 mln di cittadini tornano in #zonabianca. Niente coprifuoco e orari di apertura liberi per i locali pubblici. Una risposta a chi aveva dubbi sulla nostra idea di dar vita al governo Draghi. Con vaccini e regole chiare portiamo l'Italia fuori dalla pandemia.

Abbassare le tasse a famiglie e imprese. Solo così riparte il Paese. Grazie agli eletti e ai militanti di @forza_italia che anche oggi, nei gazebo organizzati in tutta Italia, hanno spiegato ai cittadini la nostra idea di riforma del fisco. Siete il motore del nostro movimento.