18 Febbraio 2021

«Svolta rassicurante nella politica estera» – Intervista A ‘Il Giornale’

Onorevole Tajani come le è sembrato il discorso di Draghi in Senato?
«Discorso di alto profilo, decisamente».

Vi ha soddisfatto?
«Certamente. Nel corso del suo discorso il premier ha affrontato tutti i temi che da tempo consideriamo fondamentali per superare questa crisi e per sconfiggere la pandemia».

Cosa avete trovato di più rassicurante?
«Al netto dell’urgenza di uscire da questa situazione con un efficace piano vaccinale, proprio come da tempo chiediamo, è senza dubbio la politica estera che ha tratteggiato a rassicurarci di più».

Ha notato un cambio di passo rispetto alle scelte di Conte?
«Di sicuro nella politica estera. I forti riferimenti agli Stati Uniti e all’Unione Europa ci rassicurano perché sono da sempre i nostri punti cardinali. Ultimamente il governo di Conte aveva mostrato un’eccessiva propensione per la partnership cinese. Siamo stati il primo Paese a firmare il patto denominato Via della Seta. Da tempo noi di Forza Italia lamentiamo il fatto che c’è il fondato rischio di un cedimento commerciale a un partner che pratica concorrenza sleale nei confronti delle nostre imprese».

A proposito di imprese, cosa ne pensa del «piano economico», tratteggiato dal premier nel suo discorso?
«Il suo no a una politica assistenzialista ci conforta. Serve bensì un deciso sostegno alle imprese. Che insieme con il piano vaccinale rappresenta la nostra priorità».

E sul fronte fiscale?
«Due sono le cose che ci hanno convinto: innanzitutto che non aumenterà la pressione fiscale e poi che non serve toccare una tassa o due. Serve piuttosto una riforma globale. Stesso discorso anche per la riforma della burocrazia che noi da tempo consideriamo una necessità».

La parola del momento pare sia «intergruppo». L’hanno nel Pd l’ha usata anche Giorgia Meloni, mentre Salvini è tornato a spingere verso la federazione del centrodestra.
«Ne parleranno i leader di Fratelli d’Italia e della Lega con Berlusconi nei prossimi giorni. Già martedì c’è stato un incontro con Salvini dei nostri ministri. In tutta sincerità, però, a noi non serve l’escamotage dell’intergruppo. Semmai va bene per il centrosinistra dove sono più frammentati e litigiosi. Il centrodestra, nonostante la diversa posizione su Draghi della Meloni, ha dimostrato una forte coesione».

Sarà difficile far parte di un governo di «(quasi) tutti dentro»?
«L’idea di un governo sostenuto da tutte le forze politiche in un momento di emergenza nazionale è figlio di un’intuizione di Berlusconi. E non ci spaventa. D’altronde dobbiamo pensare a cose concrete come un piano vaccinale adeguato e ai ristori e alla ripartenza economica».

Non c’è il rischio di vedere appannata la propria diversità?
«Non è che i giocatori del Milan, dell’Atalanta o della Juventus, smettono di essere giocatori di quelle squadre se vengono chiamati a indossare la maglia della Nazionale».

Berlusconi l’ha nominato coordinatore nazionale del partito.
«La mia nomina e quella di Anna Maria Bernini, come vicecoordinatrice nazionale, hanno lo scopo di proiettare il partito verso il domani. A noi spetterà un ruolo organizzativo importante. E di gestire i rapporti con i gruppi parlamentari».

In questo senso il telelavoro di europarlamentare potrebbe giocare a suo favore.
«In effetti posso restare più spesso a Roma. C’è tanto lavoro da fare. Dobbiamo difendere la nostra identità anche perché presto si aprirà la campagna elettorale delle amministrative».

Voteremo a favore del #GreenPass perché è uno strumento fondamentale per rimettere in movimento l'economia, far crescere il turismo e garantire la libertà di circolazione. @forza_italia sostiene anche un #GreenPass italiano disponibile ai nostri cittadini e ai turisti stranieri.

La nostra visione di #Roma è diversa da quella di sinistra. Noi vogliamo una vera Capitale europea, con maggiori poteri, autonomia e risorse. Raggi e Zingaretti hanno perso tempo, con noi, al governo della città, Roma diventerà una Città-Stato come Berlino o Parigi

#21aprile2021

Es muy grave que un foro que tendría que defender las libertades y los principios democráticos como la cumbre iberoamericana admita la presencia del dictador chavista Nicolas Maduro! #Venezuelalibre!

Auguri #Roma, Città Eterna e faro di civiltà sull'Europa. 2774 ab Urbe condita.

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