8 Febbraio 2021

«Tajani: contenti per la Lega. Meloni faccia un passo. Le priorità? Giustizia e fisco » – Intervista A ‘Il Corriere della Sera’

Il sì di Forza Italia a Draghi nasce non solo dalla volontà di accogliere l’appello del capo dello Stato o dalla stima nei confronti dell’ex presidente della Banca centrale europea, ma soprattutto dall’«identità di vedute» su come affrontare l’emergenza coronavirus sul piano sanitario ed economico. Lo assicura Antonio Tajani, che ha guidato la delegazione azzurra alle consultazioni.

Che cosa avete chiesto a Draghi?
«Gli abbiamo esposto le nostre idee su economia, crescita, infrastrutture, accesso al credito, trovandolo in sintonia con noi. Gli abbiamo offerto i nostri piani sul Recovery plan e sui vaccini. E abbiamo indicato le tre riforme prioritarie da fare assieme al Recovery: burocrazia, fisco e giustizia. Essenziali perché l’Italia si rialzi».

Vi aspettate un governo tecnico o politico?
«Abbiamo chiesto un governo sia politico che tecnico, perché l’azione dell’esecutivo sia più forte ed efficace».

Non vi crea problemi un’alleanza con il Pd, il M5S, Leu o sedere accanto ai leader di quei partiti?
«La richiesta del capo dello Stato era rivolta a tutti. Non è il governo di una maggioranza quello che nascerà, ma dei migliori, per combattere la guerra contro il virus, sia sul piano sanitario che economico. Noi siamo pronti a toglierci la maglietta della squadra per indossare quella della Nazionale, sappiamo che quando questa esperienza finirà torneremo ciascuno dalla propria parte. Ma oggi è il momento di lavorare assieme per il bene dell’Italia, non quello dei veti. Quando la casa brucia, non si chiede a chi porta secchi d’acqua di che partito è».

Sbaglia quindi la Meloni a restare fuori?
«Capisco il suo ragionamento, ma io avrei preferito che decidesse di stare dalla parte di tutti gli italiani. È vero che ha affermato che la sua non sarà un’opposizione pregiudiziale a Draghi, ma vorrei che facesse un passo in più».

Da Salvini si aspettava un’apertura così decisa?
«Lo abbiamo capito nell’ultima riunione del centrodestra, quando Berlusconi ha detto chiaramente che avrebbe espresso apprezzamento alla scelta di Draghi. La Lega ha maturato nel tempo questa decisione, aveva bisogno ancora di qualche giorno per esprimerla. Siamo contenti che lo abbia fatto».

Quanto peserà la divisione del centrodestra?
«Ma noi continueremo ad essere uniti, a presentarci assieme alle elezioni già alla prossima tornata. Non stiamo costruendo maggioranze alternative: stiamo solo rendendo un servizio al Paese».

Questo governo deve avere una scadenza o no?
«No, non pensiamo ad un orizzonte temporale. Sono tanti i problemi da affrontare e ci vuole tempo per farlo. Oltre alle decisioni da prendere nell’immediato, ci sono riforme da portare a termine perché l’Italia possa davvero riprendere a marciare. Le priorità sono la burocrazia, il fisco, la giustizia, sia penale che civile».

Come si mettono d’accordo partiti tanto diversi su materie così delicate?
«Cercando la giusta sintesi per il bene del Paese. Tutti dobbiamo rinunciare a qualcosa. Ci sarà tempo per tornare ad essere avversari».

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Es muy grave que un foro que tendría que defender las libertades y los principios democráticos como la cumbre iberoamericana admita la presencia del dictador chavista Nicolas Maduro! #Venezuelalibre!

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